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Nanni e I Padri di Villa Bellaria

Nanni e I Padri di Villa Bellaria

Nanni e I Padri di Villa Bellaria

Quando un imprenditore decide di creare un nuovo vino intraprende un lungo percorso, fatto di avventura, passione e continua sperimentazione. Nanni Fadini ha intrapreso questo percorso dal 1998, per realizzare un sogno che aveva da sempre, produrre un vino espressione del suo territorio e della sua filosofia di vita, fatta di natura dedizione e innovazione. Nanni e la moglie Sandra vivono in un ambiente davvero bucolico, a Villa Bellaria, immersi nella natura di Rivergano, nel piacentino. Qui hanno iniziato a sviluppare il loro progetto, nella Val Trebbia, un territorio adatto ad una viticoltura di qualità, in cui le vigne si sviluppano sulle colline.

Come è nato il progetto ?

"Da un'amicizia con Elena Pantaleoni, che conduce da 20 anni l'azienda vitivinicola "La Stoppa", e da una piccola vigna. Insieme ad Elena e a mia moglie abbiamo pensato di far nascere questo vino. La prima annata è stata del 2002. Vino me-ra-vi-glio-so!

I padri di Villa Bellaria è il nome scelto. Perché?

"E' un vino dedicati ai padri che non ci sono più, nello spirito di una continuità con la tradizione. La prima bottiglia, annata 2002, riproduce nell'etichetta un quadro di un pittore piacentino, in cui due signori trasportano un carretto. Quei signori rappresentano i nostri padri, i miei, quelli di Elena, quelli di mia moglie, e quelli di tutti coloro che assaggeranno questo vino. Ogni anno le bottiglie cambiano vestito, mentre la filosofia resta la stessa."

Una filosofia che si esprime in un connubio tra arte e vino?

"Si, amo il design, l'arte, l'architettura. Sono convinto che le bottiglie siano vestite molto bene, un po' come ciascuno è orgoglioso dei suoi figli io sono orgoglioso delle mie bottiglie. Curo personalmente l'estetica, dalla forma delle bottiglie alla scelta delle etichette. Per ogni annata ho scelto come etichette riproduzioni di quadri di proprietà. In questo modo l'arte contemporanea dei quadri si unisce alla tradizione del vino, che esprime la vocazione di questo territorio."

Quale tipologia di uve avete scelto per rappresentare al meglio questo luogo?

"Ho scelto il Merlòt, coltivata qui da sempre, nei vigneti antichi. È un vino internazionale ma caratteristico di questo luogo. Abbiamo voluto portare avanti la tradizione in purezza, con un taglio classico. E poi è una scelta di gusto personale Trattandosi di una vigna ancora giovane, in divenire, lo sviluppo del vino continua giorno dopo giorno, step by step. C'è tanta evoluzione e ricerca in corso."

L'investimento nel vino da i suoi frutti nel tempo. Quanta pazienza e quanti ostacoli ci sono?

" Intraprendere un investimento nel settore vitivinicolo significa dedicare ogni energia alla vigna, ogni pensiero alla sua valorizzazione. Significa non staccare ma la spina, anche quando sei da un'altra parte. Questo è un progetto fatto e alimentato da pura passione. Per ora le quantità sono limitate, ma la qualità ripaga i nostri sforzi. La soddisfazione deriva dal contatto con la natura, a tempo pieno. Un continuum tra lavoro, passione, tradizione e sperimentazione."

C'è un ecosistema favorevole per chi si cimenta in questa attività?

Dalla tutela del made in Italy alla promozione dei nuovi brand c'è ancora molto da fare perché l'ecosistema italiano ci agevoli nella produzione vitivinicola. Dovremmo instaurare delle sinergie per far conoscere le nostre zone in Italia e all'estero. I nostri prodotti sono il "non plus ultra" nel settore enogastronomico, sarebbe davvero importante far conoscere questi prodotti in modo diffuso. Il vino rappresenta la condivisione, il suo nettare dev'essere compartecipato, bevuto in compagnia. Più persone entrano in contatto con il vino italiano e i prodotti della nostra ricca tradizione più si realizza il mio sogno : trasmettere una filosofia di vita, i valori della tradizione, il gusto di questa natura.".

Una filosofia che si riflette nello stile di vita di Nanni Fadini. Insieme alla moglie Sandra hanno scelto di vivere immersi nella campagna piacentina, un locus amoenus, in compagnia di tantissimi animali. In un luogo come questo la creatività si muove libera, scompaiono gli schemi, i formalismi e le etichette. Le uniche etichette sono quelle del vino, mentre la protagonista è sempre lei, la natura. Quando arrivi nella Val Trebbia il tempo sembra fermarsi, si entra in sintonia con la filosofia di Nanni: slow food, slow wine, qualità e semplicità. Passo dopo passo, bicchiere dopo bicchiere, qui si vivono momenti di pura poesia.

Per saperne di più

La Stoppa

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La Stoppa

A La Stoppa si produce vino dalla metà del 1800, quando l'Avvocato Giuseppe Ageno, originario di Genova, per primo scoprì le grandi potenzialità di questo territorio. Oggi, l'azienda, situata sui declivi della val Trebbiola, non lontano dal fiume Trebbia, in provincia di Piacenza

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